L'oriente che non c'era
Il dissidente cinese Ai Weiwei è stato scarcerato su cauzione perché "ha confessato i suoi crimini", secondo quanto ha riferito l'agenzia ufficiale 'Xinhua'. Artista di fama internazionale e militante per i diritti civili, Ai fu arrestato ad aprile con l'accusa di frode fiscale, mentre stava per imbarcarsi su un volo diretto a Hong Kong.
Secondo l'accusa, una compagnia controllata da Ai, la Beijing Fake Cultural Development, ha "evaso le tasse e distrutto i documenti contabili". Contattato dal quotidiano britannico 'The Guardian', il fratello minore, Ai Do, ha detto di non avere informazioni, e così la moglie e la madre. Ma la scarcerazione è stata confermata da due amici del dissidente, via Twitter. Nessuna notizia invece dei suoi assistenti, fermati assieme a lui quattro mesi fa, nel mezzo delle repressione contro la possibile esplosione in Cina di un movimento di protesta ispirato alle rivolte nel mondo arabo.
L'alfabeto del visto per la Cina: tutte le cose che non vi dicono (prima parte)
Prostituzione in Cina: c’è una escort targata Pechino parcheggiata a Wangfujing
Come visualizzare i caratteri cinesi sul proprio computer
Censura in Cina: un déjà vu? (prima parte)
Revisione della legge sul divieto d'ingresso in Cina per gli stranieri malati di A…