L'oriente che non c'era

Colpa degli stranieri da una parte, colpa dei crescenti conflitti sociali da l'altra. Per il governo cinese le proteste che in Mongolia Interna vedono protagonisti studenti e allevatori sono fomentate da non meglio identificate forze straniere. Qualcuno fuori dalla Cina "sta tentando di usare gli incidenti per i propri fini"
Ma contestualizzare quanto sta succedendo è la parola d'ordine dopo l'imposizione della legge marziale nella regione autonoma e le proteste che ancora ieri hanno portato in piazza un centinaio di manifestanti nel capoluogo provinciale Hohhot, presidiata dagli agenti in assetto antisommossa.
Scrive il Global Times, vicino al Pcc: "conflitti sociali sono in aumento in tutta la Cina e le minoranze non fanno eccezione. L'incidente di Xilinhot è simile ad altre sfide che il Paese deve affrontare. Occorre prestargli attenzione senza tuttavia farsi prendere dall'ansia".
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