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Cina e Birmania 2 - che ci guadagna l'India?

Sabrina Provenzani avatar Giovedì 27 Settembre 2007, 12:51 in POLITICA ESTERA di Sabrina Provenzani

... come scrivevo ieri, i rapporti fra il governo cinese e la giunta militare birmana sono intrecciati a molti livelli e con enormi investimenti economici e strategici.

Ma la Birmania è un paese strategico anche per l'altra potenza regionale, l'India.
La partita che la Cina tenta di giocare nell'Oceano Indiano e, in generale, il potenziamento della potenza navale cinese nel sud-est asiatico minacciano, nel lungo termine, gli interessi strategici di India, Usa e Giappone, che non a caso stanno cementando i loro rapporti politico-militari - il trattato nucleare siglato fra Usa e India ad agosto è ovviamente una concessione statunitense in funzione di contenimento anticinese.

Quanto è estesa la presenza indiana nel paese e qual è la politica di New Delhi verso la giunta militare?

I due paesi confinano per migliaia di chilometri e la Birmania si affaccia per piú di duemila sul Golfo del Bengala. Vuol dire che la Birmania é strategica ANCHE per le ambizioni indiane sul sudest asiatico. Per questo, negli ultimi quindici anni, New Delhi ha ammorbidito i toni verso l'inaccettabile regime birmano ed ha silenziosamente trascurato il sostegno ai movimenti democratici - anche se molti dissidenti birmani vivono in esilio proprio in India, che è una della democrazie piú imperfette che si possano immaginare ma è pur sempre una democrazia.

In piú, l'India, in questa tesa partita anticinese, puó giocarsi una carta vincente, e molto sentita dall'opinione pubblica internazionale: quella religiosa. Fu Nehru a dare esilio al Dalai Lama e a concedere una sede al governo tibetano in esilio. E non c'è immagine piú potente, né forza simbolica e spirituale piú trascinante, delle migliaia di monaci buddisti caricati e picchiati dai militari birmani armati dalla Cina.

Da questo punto di vista, e nonostante le pubbliche dichiarazioni per un esito non violento della crisi da parte di Pechino, l'India democratica puó facilmente accreditarsi come la potenza amica del popolo birmano.

Continuo domani.

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28 Set 2007
alle 14:12

Pablo

Complimenti per l'analisi! ecco una giornalista a 360 gradi: scrive, fa la radio e la tv. E ne sa anche parecchio.

continua così

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